Il borgo di Garessio, situato sotto il colle del San Bernardo e distante pochi chilometri dal mare, è una cittadina medievale dentro cui sono nascoste piccole perle di interesse storico-culturale. Per questo motivo, il borgo di Garessio è entrato a far parte del circuito dei Borghi più belli di Italia.
Questa oasi nella natura del Piemonte meridionale è perfetta per chi desidera un piacevole tour alla scoperta della storia e dell’arte medievale lontano dai centri più affollati.
Garessio: natura e storia nel cuore del Piemonte
L’aspetto suggestivo di Garessio trae spunto anche dall’ambiente naturale circostante: le verdi vallate che lo circondano trasmettono un senso di quiete e pace, rendendolo una meta apprezzata da chi ricerca relax.
A due passi dalla Liguria, Garessio è una cittadina di confine, non solo tra due regioni contigue, ma tra due ambienti naturali molto diversi: quello montano e quello marino, che di lì a pochi chilometri si estende in tutta la sua bellezza mediterranea.
Che cosa vedere a Garessio
Chi sceglie di visitare Garessio può orientarsi sia verso un tipo di visita storico-culturale, sia sull’aspetto escursionistico.
Il centro di Garessio è senza dubbio il punto di partenza per la visita: il borgo è composto da 4 borgate di cui Borgo Maggiore rappresenta la più interessante, in qualità di complesso medievale.
- All’interno di questa borgata si trova Porta Rose, che indica l’inizio della parte medievale del borgo, che risale al XII secolo. Anticamente Porta Rose costituiva come porta d’accesso e baluardo difensivo verso il Castello, anche attraverso un ponte levatoio. All’interno si trovava una struttura fortificata, tipica della architettura piemontese, chiamato ricetto. Delle due torri originarie, ne rimane solo una, mentre l’altra è stata abbattuta nel 1841 e una targa ricorda la vicenda. Di tutta la struttura, che fungeva da difesa e da custodia dei beni, rimangono nel centro storico poche sparute testimonianze: alcune abitazioni, i resti del castello, una delle torri di Porta Rose, la confraternita e il battistero di San Giovanni.
- Il palazzo del Municipio, situato in piazza Carrara, è uno splendido edificio che risale al XVII secolo e che si affaccia su piazza Carrara. Al di sopra dell’edificio c’è una possente torre quadrata con campanone e orologio. Qui ha sede la Pinacoteca Civica Golia che raccoglie un complesso di circa 150 opere pittoriche.
- Nei pressi di Piazza Carrara, si trova la suggestiva Piazza di San Giovanni sulla quale si affaccia la chiesa omonima, famosa per la bellissima scalinata. Particolare è la pavimentazione esterna che è stata progettata dal famoso designer Giugiaro.
- Se il vero e proprio Castello di Garessio venne abbattuto a causa della resistenza degli abitanti del luogo alla discesa dei Savoia verso il sud del Piemonte, il Castello di Casotto rimane oggi come splendido esempio della permanenza in loco dei Savoia.
In origine, si trattava di un edificio religioso: costruita nel XI secolo, fu la prima Certosa presente sul territorio italiano. Oggi è visitabile: oltre all’edificio storico, si possono vedere i quadri trasferiti qui dal Castello Reale di Torino e dal Castello di Agliè.
Percorsi escursionistici a Garessio
Oltre alla visita culturale alle bellezze artistiche del posto, qui può valere la pena anche di dedicarsi all’escursionismo, nel mezzo di una natura rigogliosa. A seconda del livello di preparazione e del tipo di itinerario preferito si possono scegliere percorsi più o meno impegnativi. Circondata dalle Alpi Marittime, da questa cittadina si può partire per escursioni lungo i numerosissimi sentieri dove si può praticare trekking, arrampicate, escursioni e bike.
Chi ama camminare a lungo in mezzo alla natura, può provare il percorso rosso che conduce da Garessio fino a Ormea, lungo un sentiero di circa 18 chilometri, oppure spingersi lungo il percorso blu che conduce fino a Ceriale, in un percorso di oltre 25 chilometri.
Enogastronomia a Garessio
L’enogastronomia di Garessio è densa di profumi e sapori di montagna. Inserita nella cucina tipica del Piemonte, offre come piatto principe la polenta di grano saracena. Rustica e saporita, viene servita con un sugo tipico ai porri.
Qui trovano ampio spazio anche i dolci: come nella migliore tradizione piemontese, nocciole, castagne, cacao e mele sono i protagonisti di biscotti, torte e frittelle.

