Bologna non è solo una città famosissima per la sua cultura, la sua enogastronomia e l’arte, ma è anche una città romantica, adatta per chi desidera una vacanza a due. Bologna romantica è infatti una meta molto apprezzata da turisti e coppie che in questa città riscoprono scorci e luoghi nascosti capaci di suscitare moltissime emozioni.
Del resto, qui le piazze e le bellezze architettoniche compaiono incorniciate dai portici più famosi d’Italia. Nel 2021, questi capolavori architettonici sono stati riconosciuti come Patrimonio Mondiale UNESCO.
I portici di Bologna e gli scorci romantici
I portici di Bologna sono conosciuti in tutto il mondo, e non solo per la loro lunghezza. Formano un percorso di circa 42 chilometri (62 se si contano anche quelli fuori porta) che collega l’intero centro storico.
Stili diversi di colonne e archi incorniciano i paesaggi urbani, trasformandoli in autentici quadri di vita quotidiana.
- Il portico di Santa Caterina, uno dei sette nominati dall’UNESCO, è di stile medievale: basso, squadrato e profondo, con un tipico soffitto ligneo. Oggi ospita alcune osterie caratteristiche, perfette per una sosta romantica.
- Anche i portici di Santo Stefano meritano una visita. Si estendono fino all’omonima piazza, dove meraviglie architettoniche, bar e ristoranti offrono un’atmosfera suggestiva e rilassata.
- Tra gli altri i portici patrimonio Unesco ci sono quelli di via dell’Indipendenza, un’arteria piuttosto importante nel centro della città, che collega Piazza Maggiore con la stazione ferroviaria.
- Una delle piazze più importanti della città è proprio Piazza Maggiore. Tre lati sono occupati da eleganti palazzi porticati che racchiudono il cuore pulsante di Bologna. Qui si trovano i monumenti più celebri: la basilica di San Petronio, la fontana di Nettuno, il Palazzo del Podestà, il Palazzo di Re Enzo e il Palazzo d’Accursio. Quest’ultimo mostra due anime: una parte antica, risalente al XII secolo, e una sezione gotica del periodo del legato papale.
- Tra i portici più affascinanti ci sono anche quelli in legno decorato di Casa Isolani, quelli di Porta Ravegnana e quelli delle Case Seracchioli, tutti perfetti per scoprire la Bologna più romantica.
Bologna romantica: i canali di una piccola Venezia
Non tutti sanno che Bologna possiede una fitta rete di canali antichissimi, costruiti tra il XII e il XVI secolo.
Grazie a questa imponente opera di ingegneria, l’acqua venne portata in una città che ne era inizialmente priva.
La loro funzione era quella di sfruttare i corsi d’acqua vicini. La posizione della città, con il suo dislivello verso la collina, permetteva un rapido scorrimento dell’acqua. Nel Medioevo, lungo i canali, sorgevano mulini da seta e da grano che alimentavano l’economia locale. Con il tempo, i canali furono utilizzati anche per l’industria manifatturiera e molti di essi vennero modificati con derivazioni laterali e sistemi di chiuse.
I canali principali erano quattro — Navile, Reno, Savena e Cavaticcio — ma la maggior parte oggi è interrata. Tuttavia, nel centro di Bologna sopravvive uno scorcio particolarmente romantico: il Canale delle Moline. Questo tratto del canale del Reno scorre tra palazzi colorati nel cuore del centro storico.
La sua vista, incorniciata da finestre e ponticelli, è una delle più fotografate della città. Il Canale delle Moline è uno dei pochi sopravvissuti alla cementificazione del Dopoguerrae ancora oggi regala un’atmosfera poetica e senza tempo.
Le torri di Bologna: degli Asinelli e Garisenda
Oltre ai portici, un altro tratto distintivo di Bologna è costituito dalle torri: la torre degli Asinelli è, infatti, un simbolo della città.
Costruita nel XII secolo nacque con funzione militare grazie alla sua altezza, che permetteva un’ampia visuale. Oggi costituisce, invece, un punto molto panoramico: dai quasi cento metri della sua cima, raggiungibile attraverso una scala intera, si può godere di una splendida vista su tutta la città e oltre.
La torre della Garisenda, invece, costruita nella stessa epoca della torre degli Asinelli, è molto più bassa, non raggiungendo per poco i 50 metri di altezza. La sua particolarità è quella di avere una notevole pendenza, dovuta a un cedimento del terreno sottostante. A causa di questo, è stata abbassata e non è possibile visitarla in quanto è attualmente in fase di ristrutturazione.
Nel 2023, a seguito di una decisione del Comitato Tecnico Scientifico, i lavori sono stati interrotti e l’area considerata pericolante è stata isolata. Per garantire la sicurezza, è stata installata una struttura di contenimento alta sei metri, composta da container disposti su due piani. Il piano di raddrizzamento attualmente in fase di studio punta a sfruttare gli stessi sistemi di tiranti già utilizzati decenni fa per intervenire sull’inclinazione della Torre di Pisa.
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