eremo di santa caterina del sasso sul lago maggiore – vacanze-culturali.itL’eremo di Santa Caterina del Sasso, incastonato nella roccia sul Lago Maggiore, è una delle mete più suggestive e romantiche della Lombardia.

Sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, a pochi chilometri di distanza da Laveno-Mombello, sorge l’eremo di Santa Caterina del Sasso, piacevolissima meta per tour fuori porta e gite romantiche. Si tratta di un edificio sacro abbarbicato sulla roccia in uno scenario particolarmente suggestivo, grazie proprio al suo riflesso sul lago.

Proprio la sua posizione rende l’accesso meno immediato: tuttavia entrambe le vie per raggiungerlo, sia quella via terra sia quella via lago, si presentano particolarmente gradevoli. 

L’eremo di Santa Caterina: tra storia e natura

La natura che circonda l’eremo regala scorci di grande suggestione: il blu del lago si fonde armoniosamente con quello del cielo, separato dal profilo delle montagne svizzere. L’architettura lineare del chiostro, della torre e dell’edificio principale si integra nella roccia.
Sembra una visione sospesa, incastonata in un quadro di natura aspra e selvaggia.

La vista dell’eremo di Santa Caterina dall’accesso via lago è particolarmente affascinante:
da qui si ammira il piccolo attracco, un porticciolo immerso nel verde. Un sentiero di circa ottanta gradini conduce fino all’eremo. Lungo la scarpata crescono piante grasse che rendono il percorso suggestivo e unico.

Anche l’accesso via terra regala emozioni: scendendo dal paesino di Quicchio, si arriva all’ingresso dell’eremo lungo una scalinata panoramica. Le piante spontanee che crescono ai bordi e gli scorci sul lago rendono la discesa incantevole.

La leggenda dell’eremo di Santa Caterina     

La storia della fondazione dell’eremo affonda le radici in un passato molto lontano, tanto che i fatti storici si fondono con la leggenda.

Si narra, infatti, che la creazione dell’eremo sia una sorta di ex-voto in onore di Santa Caterina. Secondo la leggenda, Alberto Besozzi era un mercante di Arolo molto ricco e dedito all’usura. I suoi commerci poco leciti l’avevano portato ad arricchirsi ulteriormente e a condurre molti viaggi lungo le sponde del lago per portare a termine i suoi traffici. Durante un viaggio attraverso il Lago Maggiore fu sorpreso da una tempesta e rischiò di naufragare. Tutti i suoi compagni di viaggio morirono mentre lui, come per miracolo, riuscì ad attraccare sulla costa rocciosa, nel punto dove ora sorge l’eremo, e si rifugiò in una specie di caverna nella roccia.

In queste condizioni fece un voto a Santa Caterina: se si fosse salvato, avrebbe abbandonato tutti i suoi averi e si sarebbe dedicato alla preghiera per tutto il resto della sua vita.

Santa Caterina esaudì il suo desiderio, salvò l’uomo e lui rispettò il voto: fece edificare una piccola cappella votiva che fu dedicata alla santa e, secondo la tradizione, vi si ritirò fino al momento della sua morte. Per questo motivo venne fatto beato.  

Ancora oggi, all’interno del complesso, questa edicola, risalente al XII secolo, è visibile. Nel corso del tempo vennero aggiunte delle altre parti: nel XVI secolo si aggiunsero due chiese: una dedicata a San Nicola e quella dedicata a Santa Maria Nuova.

Un evento miracoloso avvenne nel Settecento: durante un terremoto, alcuni massi si staccarono dalla roccia e caddero sulla chiesa. Aprirono un varco nel soffitto, ma si arrestarono sulla volta di una cappella.
La chiesa restò incredibilmente illesa.

Secondo la tradizione, l’eremo assunse l’appellativo di Santa Caterina del Sasso Ballaro proprio a causa di questi sassi “ballerini”. Secondo altre opinioni, il nome deriva dal paesino vicino di Ballarate.

Per molti secoli l’eremo fu un convento: attualmente la gestione del luogo è affidata alla confraternita francescana.

Cosa vedere nel Santuario di Santa Caterina

Per chi desidera fare una gita romantica, il santuario si presenta come una località bellissima, dove è possibile visitare anche gli interni. Si tratta di tre edifici che compongono la struttura: il convento, il cosiddetto conventino, la chiesa e la cappella di Santa Caterina.

  • Il convento risale al XIV secolo e ha un bellissimo porticato diviso in 7 arcate e si sviluppa su due piani. All’interno vi è un grande atrio che porta alla sala capitolare. Nel tempo è stata restaurata ma tuttora si può vedere un camino la cui parete è impreziosita da affreschi, ancora oggi in buono stato di conservazione.
  • Il conventino è una piccola struttura edificata nel XIII secolo, i cui ambienti venivano utilizzati come luoghi di servizio del convento: cucine, refettorio e camere da letto. Di particolare interesse è il vecchio torchio, conservato nel giardino.
  • La chiesa di Santa Caterina si caratterizza per la splendida facciata, davanti alla quale si apre un porticato costituito da archi in stile rinascimentale, decorato con affreschi. All’interno, verso il fondo si trova la cappella di Santa Caterina: qui colpisce l’attenzione il buco sul soffitto, lasciato appositamente in memoria del miracolo che salvò la chiesa dal sasso caduto durante il terremoto. Proprio al di sotto del foro da cui passa la luce, simbolicamente si trovano le spoglie del beato Besozzi.   

Un luogo da vivere

Visitare l’Eremo di Santa Caterina del Sasso significa immergersi in un luogo sospeso tra cielo, acqua e roccia.
Che si arrivi dal lago o dalla scalinata panoramica, ogni prospettiva regala emozioni diverse e una sensazione di pace profonda.
Ideale per una gita o un weekend sul Lago Maggiore, questo eremo affascina chi cerca natura, spiritualità e bellezza autentica in un solo sguardo.