borgo di badalucco in valle argentina – vacanze-culturali.itIl borgo ligure di Badalucco, con le sue case colorate affacciate sul torrente e circondate dagli uliveti della Valle Argentina.

Se amate visitare i luoghi più autentici e nascosti della Liguria, non potete perdere il piccolo borgo di Badalucco.

Colori e sapori sono le caratteristiche principali di questo centro medievale, famoso per la produzione locale di olio che ha conquistato persino Leonardo DiCaprio.
Una foto pubblicata sui social mostrerebbe la star di Hollywood mentre acquista proprio l’olio prodotto qui.

Ma Badalucco, oltre all’eccellenza enogastronomica, offre molto altro ai visitatori.

Badalucco: cosa vedere nel borgo storico   

Badalucco si trova nel cuore della Valle Argentina, una zona unica dal punto di vista naturale e paesaggistico.
Qui si respira l’aria genuina della tradizione ligure e della produzione di olio extravergine.

Il Monte Saccarello, che raggiunge i 2200 metri, detiene un primato in Liguria per il maggiore dislivello.
In soli trenta chilometri, infatti, si passa dalle vette alpine al mare, con oltre duemila metri di differenza altimetrica. Questo crea una straordinaria varietà di ambienti: montagne innevate, colline verdeggianti e spiagge mediterranee, tutte visibili in un unico sguardo.

Badalucco si trova in una posizione ideale per ogni tipo di vacanza: mare, natura, relax o itinerari storici e artistici.
Il mare dista appena venti chilometri, facilmente raggiungibile per una gita giornaliera.

I muri dipinti di Badalucco

Oltre alla produzione di olio che ha portato il nome del piccolo borgo ligure fin negli Stati Uniti, Badalucco è famosa anche per i suoi muri colorati, grazie ai quali è entrata a far parte dell’Associazione Italiana Paesi dipinti (ASSIPD).

Questa associazione, nata nel 1994, vuole mettere in collegamento tra di loro i comuni italiani che si adoperano per tutelare e valorizzare il patrimonio pittorico creato sulle facciate degli edifici. Case private ed edifici pubblici, dipinti antichi o recenti, contribuiscono ad ogni modo a creare un patrimonio culturale degno di interesse. L’associazione non ha solo un fine compilativo, ma vuole creare eventi e di spronare i vari soggetti, privati o pubblici, a mantenere in buone condizioni il loro capitale culturale.

In Liguria attualmente sono 6 i comuni che fanno parte dell’ASSIPD: oltre a Badalucco ci sono Apricale e Prelà (Imperia), quindi Levanto e Riomaggiore (La Spezia) e Cairo Montenotte (Savona).

Da oltre 30 anni nel borgo di Badalucco vengono realizzati murales che ornano i muri grigi, grazie all’opera di artisti che, almeno all’inizio, vollero raccontare sui muri la vita tipica della cittadina, come per esempio la raccolta delle olive.

Anche la lavorazione della ceramica ebbe in Badalucco un centro molto importante, tanto che qui si trovarono parecchi artisti provenienti da tutta Italia. Nel 2003 nacque poi un museo-laboratorio dove si organizzano durante tutto l’anno attività come mostre, corsi, eventi destinati ad adulti e bambini.

Badalucco: le testimonianze medievali    

Il centro storico di Badalucco è un vero e proprio labirinto di viuzze in cui perdersi: vicoli strettissimi e in salita sono capaci di riportare il visitatore indietro nel tempo e di regalare tutto il piacere della storia medievale.

Case e colori si mischiano in una ambientazione affascinante, capace di cogliere di sorpresa il turista: il ponte di Santa Lucia e il Ponte della Madonna degli Angeli, ponti a schiena d’asino che attraversano il torrente Fora di Taggia, sono forti testimonianze del tardo Medioevo ancora visibili ai turisti.

Qui il colpo d’occhio è stupefacente: gli uliveti, ordinati in terrazzamenti, accostano strutture antiche che ancora resistono sotto il peso degli anni, offrendo testimonianza del passato e caratterizzando la vita di questo antico borgo.

L’enogastronomia del borgo di Badalucco

Chi si reca a Badalucco e nella Valle Argentina viene accolto nei migliori dei modi anche dal punto di vista culinario. Senza dubbio l’enogastronomia locale è fortemente caratterizzata dalla produzione di olio extra-vergine d’oliva, visibile dalla presenza massiccia di uliveti, ma anche di frantoi e mulini.

Tuttavia, vi sono anche altre specialità locali: lo stoccafisso alla badalucchese è il piatto tipico del luogo, in onore del quale nel mese di settembre si tiene una sagra piuttosto rinomata.

Qui sono famosi anche i fagioli: divenuti presidio Slow Food, vengono utilizzati in vari piatti tra cui il famoso minestrone alla genovese.