Isernia e dintorni è una delle due province della piccola regione del Molise, ma nonostante le sue ridotte dimensioni, arrampicata sull’Appennino molisano, è un luogo dalle mille possibilità, dove trascorrere vacanze indimenticabili.
Chi desidera recarsi a Isernia e dintorni può trovare ampia possibilità di relax e cultura: escursioni lungo i sentieri dell’Appennino, meravigliose campagne e splendidi borghi storici sono le attrattive principali di questa piccola perla del Centro Italia.
Isernia: cosa vedere
La città di Isernia merita senza dubbio una visita: non solo per i numerosi edifici e per la bellezza storico-architettonica ma per l’aria che si respira in questa città piena di vita.
Chiese e monumenti si alternano a stradine e colori nel centro storico, sul quale si affacciano deliziosi balconcini fioriti: insomma, un borgo vivace e piacevole dove immergersi nelle abitudini locali, per riscoprire le perle più preziose e meno conosciute.
Passeggiare nel centro storico, tra le viuzze antiche, vetrine colorate e bottegucce, è il modo migliore per lasciarsi sorprendere dalle bellezze architettoniche della città, che spuntano all’improvviso tra gli edifici.
Fontana Fraterna, per esempio, è uno splendido monumento risalente al periodo tra il Duecento e il Trecento e venne costruita in onore di papa Celestino V riutilizzando parti di iscrizioni e bassorilievi di epoca romana. L’aspetto che ne risulta è simile a un portico, grazie alla struttura ad archi e colonne, attraverso la quale spuntano getti d’acqua. Rappresenta oggi il simbolo della città ed è senza dubbio una delle fontane più caratteristiche e più apprezzate del nostro paese.
Architetture religiose
La Cattedrale di San Pietro Apostolo è la chiesa più importante di Isernia.
Fu costruita sopra i resti di un antico tempio pagano.
Nel corso dei secoli venne ricostruita più volte a causa dei frequenti terremoti che colpirono la città.
Anche la Seconda guerra mondiale provocò nuovi danni.
Durante i restauri successivi furono scoperti i resti del tempio pagano originario.
Oggi sono visibili grazie a una pavimentazione in vetro che ne mostra le fondamenta.
Accanto alla Cattedrale si trova l’Arco di San Pietro e Paolo, una torre quadrata in stile gotico che funge da campanile.
La base risale al IX secolo, mentre la parte superiore è di epoca più recente.
Un altro luogo da visitare è il Santuario dei Santi Cosma e Damiano, situato fuori dal centro storico.
Sorge anch’esso sui resti di un antico tempio pagano.
L’edificio è dedicato ai due fratelli martiri ed è di grande valore artistico.
Spiccano il presbiterio, il soffitto a cassettoni e l’abside, riccamente decorati.
Dintorni di Isernia: cosa visitare
Nella zona di Isernia e dintorni, si trovano solo due città con una popolazione superiore ai diecimila abitanti. Ciò significa che si trovano cittadine e piccoli borghi di dimensioni molto contenute, sparpagliate qua e là tra la campagna e le zone più rocciose.
Le falesie di Frosolone sono un vero e proprio spettacolo della natura, oltre che un posto ideale per fare trekking e per i climber. Veri e propri speroni di roccia spuntano dalla campagna, caratterizzando profondamente il paesaggio. Purtroppo, sono conosciute prevalentemente agli sportivi, mentre sono meno note ai turisti.
Castelpetroso, invece, è una meta di interesse particolare per il turismo religioso. Qui, infatti, si sarebbero verificate delle apparizioni già sulla fine dell’Ottocento. In questo luogo, poi, ci sarebbero state delle guarigioni miracolose, sempre attribuite alla Madonna. Per questo motivo, i pellegrini avrebbero fatto delle offerte per la costruzione del Santuario della Madonna Addolorata, ancora oggi oggetto di culto da parte di molti turisti.
L’Abbazia di San Vincenzo al Volturno è un altro luogo dove turismo religioso e turismo culturale si legano strettamente. Situata nei pressi del borgo di Castel San Vincenzo, venne edificata nell’VIII secolo da tre nobili locali che desideravano dedicarsi alla vita ascetica. La fondazione venne fatta su resti di un’area sepolcrale antecedente di alcuni secoli. Abbandonata per molti secoli, la attività monastica venne ripresa a fine del secolo scorso e recentemente si è insediata una nuova comunità benedettina.
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