Il nome del Monte Forato, già di per sé suggestivo, racconta la particolarità di questo luogo. Sì, perché il Monte Forato presenta davvero una specie di foro sulla sua sommità: si tratta di un arco naturale ed è uno dei principali della nostra penisola.
Situato nel cuore delle Alpi Apuane, in provincia di Lucca, è formato da due vette che hanno una altezza di circa 1200 metri e che sono unite proprio dall’anello di pietra.
Questa è la meta ideale per chi desideri una vacanza all’insegna del trekking e della natura, ma anche per chi vuole stupirsi: la particolarità di questo luogo è data dal fatto che attraverso il foro nella montagna si può osservare un panorama meraviglioso.
Le vacanze sportive sul Monte Forato
Chi ama la montagna e desidera trascorrere le proprie vacanze facendo sport, può senza dubbio trovare una meta ideale nelle Alpi Apuane, dove sentieri e percorsi più o meno impegnativi permettono a tutti di cimentarsi nel trekking.
Il Monte Forato è uno degli itinerari più scelti all’interno delle Alpi Apuane, proprio per la sua particolarissima conformazione fisica, che lo rende un unicum nel nostro paese e non solo.
Raggiungere le due vette gemelle che compongono il Monte, però, non è da tutti: a seconda dell’itinerario scelto si possono trovare percorsi più o meno lunghi e con dislivelli diversi. Partendo dal fondovalle, da Fornovolasco, senza dubbio il sentiero è piuttosto impegnativo, non solo per il dislivello di circa 800 metri, ma anche per il fatto di essere un itinerario che comporta una escursione piuttosto lunga.
Ci sono però anche percorsi più brevi, come quello che parte da Foce di Petrosciana (circa un’ora di percorrenza) o quello, intermedio, che parte da Cardoso.
Tuttavia, tutti quanti sono classificati come di difficoltà elevata (EE), soprattutto perché verso la cima ci sono passaggi esposti.
Lungo le pendici del Monte Forato ci sono numerosi anelli che permettono di fare diverse escursioni, che rendono vario e piacevole l’itinerario per chi ama il trekking.
Infine, per chi è più esperto, c’è la ferrata del Monte Forato che percorre la cresta sud-orientale fino alla cima del monte più alto a 1223 metri d’altezza.
Il foro del Monte Forato: tra fenomeni naturali e leggenda
La particolarità del Monte Forato non solo lo rende una meta molto frequentata dagli escursionisti che vogliono provare percorsi impegnativi e suggestivi, ma dà anche adito a miti e leggende.
In realtà, non c’è nulla di misterioso nella sua forma, anche se è fuori di dubbio che abbia un aspetto piuttosto inconsueto. La roccia di tipo calcareo ha subito nel corso dei secoli un’importantissima azione corrosiva da parte degli agenti atmosferici. Esposta ai venti e alle piogge, man mano la roccia si è progressivamente consumata, acquistando una conformazione piuttosto curiosa.
La sua collocazione tra le due vette gemelle permette poi una splendida vista verso la Garfagnana.
La doppia alba e il doppio tramonto del Monte Forato
Alcune località della Versilia, in alcuni precisi giorni dell’anno, godono di uno spettacolo meraviglioso: l’alba attraverso il Monte Forato. In pratica, il sole spunta dal foro del Monte, salendo rimane oscurato per qualche minuto dall’arco e poi ricompare al di sopra, creando una specie di doppia alba. Per poter osservare questo fenomeno, però, è necessario che i raggi del sole abbiano una particolare inclinazione e ciò avviene il 23 maggio e il 23 luglio.
Anche per quanto riguarda il tramonto si verifica un fenomeno molto simile. In questo caso, è visibile dalla Garfagnana e dalla valle del Serchio e indicativamente i giorni in cui è maggiormente visibile sono il 10-11 novembre e il 30-31 gennaio.
La leggenda del Monte Forato
Anche se oggi conosciamo le ragioni scientifiche che hanno dato origine alla particolare forma di questo monte, in passato si sono fatte molte ipotesi, per lo più fantasiose, da cui è nata la leggenda del Monte Forato.
Si narra che sia stato uno scontro titanico tra San Pellegrino e il Diavolo a provocare la formazione del foro.
Il Santo avrebbe trascorso in queste valli molte ore a pregare, facendo indispettire il Diavolo che non riusciva a tentarlo. Così il Diavolo perse le staffe e diede uno schiaffone al Santo. A sua volta il Santo, stufo del tormento dell’avversario, anziché porgere l’altra guancia, si alzò e restituì lo schiaffo al Diavolo. Il colpo fu talmente forte che il tentatore si schiantò contro la roccia, provocando la formazione del buco.
Perché visitare Monte Forato
Monte Forato è una località delle Alpi Apuane molto suggestiva, che unisce trekking, cultura e paesaggi meravigliosi. L’ampia possibilità di percorsi diversi permette di fare piacevoli escursioni anche ai meno esperti, anche se è sempre opportuno farsi accompagnare da qualcuno che conosce i luoghi o che è esperto di trekking.
I bellissimi paesaggi e la possibilità di osservare fenomeni particolari come la doppia alba o il doppio tramonto lo rendono un luogo particolarmente caratteristico e adatto anche a vacanze all’insegna dello sport con gli amici o in coppia.
Infine, per chi vuole aggiungere interesse storico, qui si possono osservare i resti delle trincee e delle fortificazioni risalenti all’ultimo conflitto mondiale. Inoltre, la cosiddetta Tana che Urla, situata lungo il sentiero che conduce al Monte Forato, è una grotta di natura carsica di cui può essere visitato solo il primo tratto, in quanto vi scorre un torrente che rende impossibile proseguire oltre. È proprio l’acqua a generare il rumore continuo che pare essere una specie di urlo.
Consigli per chi vuole visitare il Monte Forato
Per chi desidera organizzare un’escursione sul Monte Forato, il periodo migliore va da aprile a ottobre, quando il clima è stabile e i sentieri sono più accessibili.
È consigliato indossare scarponcini da trekking e portare con sé scorte d’acqua, soprattutto nei mesi estivi.
Le guide locali offrono itinerari di gruppo, ideali per chi vuole vivere l’esperienza in sicurezza e conoscere anche le leggende e i segreti del luogo.
Al termine della camminata, si può fare sosta nei rifugi della zona per gustare piatti tipici toscani come salumi, formaggi e pane toscano con olio nuovo — il modo migliore per concludere un’esperienza tra natura e tradizione.

